Come ci si comporta in terapia

Durante la prima fase di definizione della psicoterapia il terapeuta si trova a definire le regole riguardanti:

  • la frequenza,
  • la durata,
  • il costo,
  • come poter pagare,
  • quando e come poter essere contattati extra seduta,
  • la durata approssimativa del percorso.

Definire tutto questo è un vantaggio e una tutela ai fini di una buona alleanza fra paziente e terapeuta.

Solitamente la frequenza corrisponde a un incontro a settimana (salvo accordi diversi fra i due e nella fase del follow up) e la durata del colloquio corrisponde a un’ora.

La disdetta di un appuntamento deve essere comunicata “almeno” 24 ore prima del giorno fissato, come specificato nel consenso informato che viene fatto firmare all’inizio del percorso.

Sarà stabilito anche un accordo sulla reperibilità del terapeuta, ossia orari in cui poterlo contattare, numeri di telefono o indirizzo email e come comportarsi da parte di entrambi, a seconda del motivo della chiamata.

La chiamata, anche in caso di urgenza, non può sostituirsi a una seduta.

In alcuni casi è consigliabile recuperare dal paziente il recapito di un parente o persona fidata, da chiamare o interpellare in caso di bisogno.

La scelta del “tu” o “lei” viene decisa di comune accordo, a patto che questo metta entrambi a proprio agio.

Bibliografia:

C. La Mela, Fondamenti di terapia cognitiva, Maddali e Bruni, 2014.

www.stateofmind.it

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