Domande e risposte tempi del Covid- 19

Domanda sul covid – 19 ed oltre: quanto ci serve informarci se ogni volta che accendo la tv le notizie sono sempre peggio? ho paura che non ne usciremo mai, mi sento morire ogni volta che mi viene un colpo di tosse…come faccio a sapere se sono o meno contagiato se non mi fanno il tampone? Mi sembra di impazzire!!

Dalle mie pagina fb e Istagram, stò raccogliendo domande attinenti al momento che stiamo vivendo. Il covid- 19 si porta dietro molta angoscia, purtroppo non si lascia alle spalle quei disturbi che già facevano parte di ogni singolo individio.
Avere un disturbo d’ansia complica le cose, ciò che sappiamo dover ridimensionare, ci viene continuamente ripetuto da gionali e video come “salva vita”. Veniamo esposti a stime di contagiati, ricoveri, guariti e decessi e il nostro sistema di allarme reagisce a seconda delle risorse che ha. Chi ha una sensibilità maggiore viene schiacciato da tutta questa esposizione mediatica.
E’ giusto guardare i tg? Perchè guardiamo continuamente il bollettino delle 18.00? 

beh la risposta è “dipende”; informarsi è sicuramente un consiglio ma anche un dovere, per essere preparati a ciò che ci aspetta, non soltanto da un punto di vista pratico ma anche emotivo. Con ciò però, non dico sia utile farlo 24 h al dì , trovo che passare da un programma all’altro sia una sovraesposizione, tipica di un controllo ossessivo e ansioso, più che un comportamento sano e giustificato. Non avremo quelle risposte che cerchiamo, stando davanti alla tv, non troveremo la rassicurazione tanto attesa. Ora è il momento di saper attendere, il momento in cui tutti dobbiamo imparare a stare nell’incertezza, accogliendola nel modo migliore. Informarsi si, esagerare no..

Riguardo al timore che tutto ciò non finisca mai, è comprensibile avere pensieri simili, frutto anche di ciò che abbiamo appena commentato, ma ripetersi che non ne usciremo, che non finirà mai è a dir poco catastrofico. Ci debilita l’umore, ci  porta ad un ritiro sociale ancor più stretto di quello che siamo costretti a seguire, e ci impedisce di mantenere il contatto con la realtà, fatta di piccole abitudini quotidiane che possono essere vissute, anche fra le mura domestiche.

L’attitudine dell’uomo è sempre stata quella di evolversi, dai tempi di  Charles Darwin; è nostro dovere rimanere lucidi e positivi, per quanto difficile, è la nostra sfida di oggi. 

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