Domande e risposte

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Cosa è la Psicoterapia?

Col termine psicoterapia intendiamo fondamentalmente “cura” dell'anima. Lo psicoterapeuta si occupa di curare sia disturbi psicopatologici che problemi di natura esistenziale/relazionale, attraverso il colloquio clinico e altre tecniche più specifiche, ma la più importante fra tutte è la relazione fra paziente e terapeuta (empatia, fiducia, ascolto). La meta prefissa è creare un cambiamento, ossia permettere al paziente di ridurre la sintomatologia e raggiungere un equilibrio psico-fisico. Altre volte, l'obiettivo della psicoterapia è quello di imparare ad “accettare” ciò che stiamo vivendo e anche per questo diventa utile l'aiuto di un professionista.

Come funziona la Psicoterapia Cognitivo-Comportamentale?

La psicoterapia si struttura in specifiche fasi: Colloqui di assessment, la fase intermedia durante la quale avviene l'intervento terapeutico e quella finale. La terapia è centrata sul problema attuale, basandosi sulla risoluzione dei problemi psicologici concreti. Prevede delle regole che vengono accordate all'inizio del percorso (orari per contattare il terapeuta, disdetta della sedute, costo delle sedute, numero di incontri mensili, sede degli incontri, rispetto del setting, la scelta del tu/lei) che vanno rispettate per il buon funzionamento della terapia. Nei primi incontri si fa una valutazione, attraverso la raccolta dei dati personali e tutte le informazioni necessarie per fare un'ipotesi di diagnosi e un contratto terapeutico. L'assessment continuerà durante tutto il percorso. L'obiettivo è quello di comprendere il funzionamento cognitivo del paziente. Si indagano i sintomi, i pensieri, le credenze, le emozioni e comportamenti ricorrenti. Paziente e terapeuta successivamente, riorganizzano insieme il lavoro da fare, ponendosi un obiettivo comune sul quale lavorare insieme per il benessere del paziente. Dopo aver esplicitato un accordo sugli obiettivi da raggiungere e sulle regole del setting, il terapeuta espone al paziente le possibili tecniche, strategie, tempi e regole della psicoterapia. Una volta stabilito ciò, si comincia l'intervento terapeutico vero e proprio, in un clima di empatia e fiducia. La relazione fra i due è la chiave. Una volta raggiunto l'obiettivo prefissato, è possibile accordarsi su degli incontri di follow-up dalla conclusione della terapia.


Qual è la differenza tra Psicologo e Psichiatra?

Lo psicologo è colui che si laurea in psicologia dopo 5 anni e dopo aver fatto un tirocinio di un anno, prende l'abilitazione dando l'esame di stato che gli servirà per iscriversi al l'Albo degli psicologi. Fatto questo, può lavorare facendo diagnosi e valutazioni attraverso specifici test, supporto psicologico, ricerca, progetti scolastici, nelle comunità e altro.

Lo psichiatra invece, si laurea prima in medicina e chirurgia e successivamente si specializza in psichiatria; in quanto medico, può prescrivere farmaci a differenza dello psicologo e si approccia al paziente in un ottica fondamentalmente biologica.

Lo psicoterapeuta può essere sia uno psicologo che uno psichiatra che frequenta una scuola di specializzazione di 4 anni, finita la quale si iscrive all'Albo degli psicoterapeuti.

Psichiatra e Psicologo Psicoterapeuta possono collaborare?

La ricerca scientifica ha dimostrato che una cooterapia fra psicologo e psichiatra può garantire risultati terapeutici migliori, soprattutto in certe sintomatologie (es. disturbi d'ansia, dell'umore..) dove è suggerito l'uso del farmaco e allo stesso tempo un supporto psicoterapico.

Quando è il momento giusto per una Psicoterapia?

È difficile rispondere visto che è molto personale.

In genere, ci si rivolge ad un professionista quando ci si rende conto che da soli non si riesce più a contenere il proprio disagio. È importante essere motivati a questo tipo di percorso, poiché richiede impegno e partecipazione. È un investimento su di sé, un cammino che si fa in due, paziente e terapeuta, verso la consapevolezza e il cambiamento. In situazioni in cui la sintomatologia lede la qualità della vita, condividere con il terapeuta il proprio malessere può essere realmente utile.

Quanto dura la Psicoterapia?

Il tempo è relativo, poiché spesso si pensa alla psicoterapia per risolvere una certa situazione e durante il percorso ci si rende conto che il problema è un altro. Esistono comunque delle linee guida, a seconda dell'approccio psicoterapeutico, che ci danno un periodo approssimativo.


Se vado dallo Psicologo sono matto?

NO! Pensarlo è un errore.

Chi decide di farsi aiutare dimostra di essere una persona consapevole dei propri limiti e di volersi bene. Chi riconosce di avere un problema e si prende cura di sé stesso e della sua salute non può essere matto.